05.05.08
Taraf de Haïdouks
vorrei ringraziare innanzitutto l'affollatissima platea del mio blog.
nelle mie divagazioni musicali mi sono dedicata nuovamente con grande entusiasmo alla musica balcanica, che per me esprime una sorta di felicità dai toni malinconici, se mi consentite l'ossimoro.
è forse il genere musicale che maggiormente mi rappresenta, musica popolare che non eccede in lirismi ingiustificati. a volte epica, ma del tipo che mi fa piangere, non ridere. emanazione di vitalità consapevole della sofferenza.
come le scarpette rosse di andersen, che le indossi e devi danzare anche se non vuoi, non riesco a resistere al fascino delle sonorità balcaniche. e non si può certo dire che io sia sensibilissima a certe atmosfere troppo palesemente festose né all'esaltazione delle folle.
ma mi auguro invece di essere nuovamente assorbita in quest'incoscienza ballerina quando vedrò il concerto della kocani orkestar, stella cometa a cui anelo nel discutibile panorama culturale della città in cui vivo, e che mi ricorda di tenere sempre la testa in alto, just in case.




