14.07.07

premessa per "piccolo glossario delle commesse"

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a costo di sembrare snob, che ricordo vuol dire sine nobilitate, cioè senza nobiltà (del resto ho origini contadine e me ne vanto) nelle mie ricerche linguistiche ho pensato che il lessico delle commesse sia spesso degno di nota e che meriti il giusto spazio in una trattazione a parte.

alcuni termini di uso comune:

- LA scarpa, IL pantalone, L'occhiale, IL capello... riportano a una regola più generale: i termini legati all'abbigliamento e all'aspetto esteriore che normalmente sarebbero al plurale diventano singolari e preferibilmente preceduti dall'articolo determinativo - e non indeterminativo -, cosa che ne esprime l'assolutezza. l'assolutezza degli oggetti, che in una logica commerciale vengono rivestiti di una valenza superiore. in una vetrina ho anche visto una cartellino in cui era scritto "scarpa" e poi il prezzo, e sono rimasta nel dubbio che il prezzo debba essere raddoppiato se si desiderano entrambe le scarpe

- longuette, trench, leggings... si espande l'uso di termini non italiani, un tempo mutuati più che altro dal francese e ora maggiormente dall'inglese. è necessario un apposito vocabolario moda-italiano per comprendere il significato di queste espressioni

 mi riservo di continuare questa ricerca per venire incontro ai lettori che si trovano disorientati quando frequentano negozi e parrucchieri

10.07.07

ogni cosa è illuminata

Post in Generale at 00:49 :: 點閱次數 (173)

cosa vogliamo lasciare sepolto in un vasetto sotto terra per quelli che vorranno cercarci quando non ci saremo più? tu, io? cos'è per noi la cosa più importante e che ci rappresenta di più? dev'essere una cosa che a me è già stata tramandata oppure voglio io tramandare qualche cosa?

una cosa che per me sia davvero importante, così importante che è come se fossi io quando non ci sarò più? forse lascerei una matita con la punta di quattro colori diversi, oppure un pezzo di vetro rotto che quando ci guardi attraverso vedi la realtà come davvero è, con tante facce diverse a seconda dell'angolazione.